| Per una gelateria all'avanguardia
Approfondiamo con un’importante azienda presente sul mercato da oltre quarant’anni i temi e le problematiche che possono interessare il progetto del nostro locale.
Da oltre quarant’anni al servizio dei localipubblici, ma non solo, ISA si occupa di tutta la serie di problematiche che ben rispecchiano il percorso, non sempre lineare, che conduce dall’idea alla realizzazione, con una vasta gamma di soluzioni e di processi capaci di prendere per mano il cliente, considerandone esigenze, necessità e gusti.
La gelateria di oggi
Capita ormai sovente di confrontarsi sul rinnovato significato della gelateria di oggi. Al pari di altre attività, ci si rende conto che non siamo più di fronte a un esercizio rigido e monotematico come un tempo; i nuovi locali cercano di accompagnare il cliente ventiquattr’ore su ventiquattro, dalla prima colazione all’aperitivo, passando dalla pausa pranzo, e proponendo valide e solide alternative al classico gelato tradizionale.
Un riscoperto valore della consuetudine, che non nega né calpesta la tradizione, ma ne elabora nuovi paradigmi, interpretando e assecondando le abitudini del cliente di oggi.
Così ISA accompagna e risponde alle necessità odierne, presentando un ampio spettro di soluzioni a seconda delle esigenze e dello spazio; dalla piccola vetrina al grande espositore, in una serie di configurazioni in grado di soddisfare qualsiasi bisogno.
Una soluzione per ogni problema
La precisione di questo approccio aziendale parte da considerazioni estremamente analitiche sulle esigenze di chi vuole proporre il gelato come nuovo stile: diventa quindi fondamentale saper focalizzare le proprie necessità.
Ai nostri problemi c’è sempre una soluzione, ma occorre individuare tali problemi. Ciò non è sempre immediato: a tal proposito Isa affianca al cliente una serie di professionisti con lo scopo di guidarlo fino alla realizzazione del progetto; dalla pianificazione finanziaria all’illustrazione delle planimetrie, dall’assistenza sul cantiere alla gestione dell’assistenza.
Queste soluzioni risultano estremamente flessibili e personalizzabili, a seconda delle necessità del cliente. Sono, infatti, possibili configurazioni intermedie, in cui per esempio il progetto viene redatto da architetti esterni e poi seguito dall’azienda. La flessibilità del progetto sta esattamente nel diverso livello di comunicazione che azienda, cliente e terzi sono in grado di affrontare.
L’organizzazione degli spazi
Spesso si progettano soluzioni che prescindono dall’estetica: è il caso per esempio del layout dei servizi, uno schema funzionale che suggerisce come impostare il proprio locale dal punto di vista della dislocazione delle varie funzioni, senza entrare nel merito di soluzioni specifiche come i materiali di rivestimento o i colori del locale.
Un aspetto di radicale importanza ma oltremodo sottovalutato è infatti la disposizione dei servizi, l’attenzione ai percorsi, agli spostamenti, alle zone di sosta e agli spazi funzionali per chi effettivamente lavora nel locale. L’economia spaziale di un locale dipende direttamente dalla lucida analisi di questi problemi.
Dare visibilità al prodotto
Allo stesso modo, un locale studiato e finemente predisposto al suo utilizzo deve tener conto di tutti quegli aspetti legati al prodotto che vendiamo. La visibilità è forse la più rilevante tra queste caratteristiche.
Ciò che maggiormente invoglia al gelato è probabilmente il gelato stesso: le sue forme, i suoi colori, le sensazioni che suscita. Riveste quindi una basilare importanza il concetto della visibilità.
In questa direzione, ISA ha negli ultimi anni elaborato una linea di produzione estremamente innovativa denominata “Show”. Il concetto di base è quello della trasparenza totale.
Il concetto della trasparenza
Nei prodotti Show, il gelato è visto nelle tre dimensioni grazie a un nuovo sistema espositivo che lavora sulla struttura della vetrina e sulle vaschette trasparenti.
Il contenuto ritorna a essere protagonista, cercando di diminuire l’importanza del contenitore. Il gelato resta in prima fila, tornando a “chiamare” il cliente direttamente dalla vetrina.
Ciò che la nuova linea suggerisce è estremamente legato alla realtà degli ultimi anni, in cui spesso la tecnologia e la macchinosità degli arredi per gelateria finivano col sacrificare il gelato stesso. Questo dovrebbe semplicemente indurci a riflettere su cosa riteniamo più importante per noi, cosa vogliamo che il cliente osservi, e cosa vorremmo a lui offrire.
Ecco dunque delinearsi una serie di punti importanti che non possiamo tralasciare.
A questi si aggiungono inoltre tutti quei fattori che possono contribuire ad alleggerire la nostra attività, e quindi il lavoro di tutti i giorni: materiali innovativi e leggeri, facilmente pulibili, igienici e duraturi; uno spazio semplice ma curato, con la giusta luce e la giusta atmosfera, un’attenzione per il cliente, volta a soddisfarne esigenze, gusti e, perché no, capricci.
Ciascuna di queste osservazioni parte da una chiara interpretazione del mondo del gelato di oggi: un universo sfaccettato quanto il gelato stesso, multiforme e variegato, con ormai numerosissimi elementi opzionali e accessori.
Ciò che in ultima istanza ci sentiamo di sottolineare è la costante multi direzionalità degli approcci: è importante sapere che si ha a che fare con un mondo complesso. Questo è il primo passo per poter giungere a soluzioni adeguate alle proprie esigenze.
La nuova missione
ISA affronta ora il mercato con una nuova filosofia: oltre alle ‘normali’ presentazioni delle novità nel campo d’arredo, l’azienda propone un pacchetto di nuove interpretazioni, configurazioni affidate a famosi architetti del momento che rappresentano il tempo presente; interpretazioni dello spazio personali e decise, capaci di identificare stile ed esigenze in un solo gesto, ma allo stesso tempo in grado di anticipare il futuro.
Nascono così quattro collezioni progettate da Claudio Silvestrin, Gae Aulenti, Isao Hosoe e Simone Micheli, designer di fama internazionale che hanno scelto di approfondire il tema della vita quotidiana del bar e della gelateria, lavorando su concetti fondamentali quali operatività, flessibilità, dinamismo, interattività, economia d’ esercizio, esposizione, pulizia, ergonomia, capacità comunicativa, ecologia. Ciò che ne è scaturito è un risultato sfaccettato ed elegante, attento e funzionale, che si traduce in tre collezioni assolutamente inedite: TamTam, Frame e I Ghiacci e in una nuova versione della linea Mediterraneo.
I GHIACCI di Claudio Silvestrin
E’ Claudio SIlvestrin a firmare l’ultimo prodotto di ISA, una serie estremamente personale e vivace denominata “I Ghiacci” ed interamente dedicata ai pubblici esercizi. Un prodotto deciso ed accattivante, dalle forme futuristiche ed innovative. Dice lo stesso architetto: “Ho voluto dare al banco bar una configurazione assertiva, forte, dinamica. Credo che se lo meriti. Ho scelto una forma innovativa e futuristica, perché vorrei durasse nel tempo.
Lo immagino negli aerei e nelle navicelle spaziali che ci porteranno a viaggiare nei cieli del futuro: saranno viaggi più piacevoli”.
I Ghiacci si affaccia sul mondo del presente anticipando tutte le istanze che il futuro può riservarci: viene ribadito in maniera assertiva il concetto di trasparenza, le linee morbide ed ergonomiche accompagnano operatore e cliente nell’esercizio e nella scelta dei prodotti, l’aspetto tecnologico assume un’importanza fondamentale. Una nuova lingua per coniugare gli stessi concetti della tradizione.
I Ghiacci si propone al mercato come una vera e propria avanguardia, ma dal pensiero estremamente raffinato: racconta Silvestrin, riferendosi alla pausa gelato, “quella manciata di secondi del nostro quotidiano che passiamo al banco del bar o di una gelateria sono spesso momenti di gioia, di calore, di amicizia, di piacere percettivo, di un piccolo desiderio che si avvera. E’ la vibrazione che si prova nel disubbidire al dottore, al dietologo; è il piacere di scambiare due parole con l’amico o l’amica in modo armonioso. Non ricordo di aver mai litigato di fronte ad una vetrina di pasticcini, gelati, apertivi”.
Alberto Mazza - Rivista Il Gelatiere Italiano |