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Salone Internazionale HOST 2005




1. ISA: lasciatevi sorprendere

Immaginate la lente di un binocolo.
Senza il vostro occhio, e un orizzonte da scrutare, non avrebbe alcuna funzione.
Ma quando siete voi a puntarla su un obiettivo, allora comprendete a pieno tutto il suo valore. Ora, immaginate i nuovi progetti ISA e proiettateli sul vostro lavoro quotidiano.
Appoggiate l’occhio al binocolo e, appunto, lasciatevi sorprendere.
Difficilmente riuscirete ad immaginare un altro strumento che oltre ad esaltare il vostro lavoro, valorizza al contempo la propria immagine :ogni prodotto ISA si fa vedere per la sua caratterizzazione e fa vedere di chi ha scelto ISA per il proprio lavoro.
Ora, tornate a puntare il binocolo sull’orizzonte: anche mantenendo l’obbiettivo puntato sempre nello stesso punto, no0tereste dei cambiamenti col trascorrere delle ore.
Perché è passato del tempo. E’ cambiata la luce. E’ un altro momento del giorno.
E nessuna ora è uguale alla precedente o alla successiva.
ISA lo sa. E per questo ha scelto di affiancare l’uomo 24 ore al giorno. Per coccolarlo in un’ atmosfera di relax, nella prima colazione al bar, in una sosta sfiziosa, di ricaricarlo nella pausa pranzo, di agevolarlo nella spesa al supermarket, di rilassarlo con una sosta sfiziosa in pasticceria o in gelateria e di immergerlo nella colorata e sensuale atmosfera del post cena in un locale.
Ognuno di questi momenti ha la sua particolarità, le sue esigenze, le sue precise aspettative. ISA lo sa. E per questo garantisce prodotti che le racchiudono, offrendo una risposta esauriente ad ogni richiesta della giornata.
Progetti fedeli solo alla propria filosofia caratterizzante per dare il massimo supporto nel valorizzare i prodotti esposti.
Un risultato straordinario, in linea con le moderne esigenze dei locali pubblici: un locale polifunzionale.
ISA si fa interprete delle esigenze del proprio cliente, nell’esaudire le sue richieste e nel proporre soluzioni che guardano sempre avanti, al mercato, alla sua contestualità, alla sua evoluzione.

Non è ancora tutto. Tornate a prendere il nostro binocolo virtuale. Puntatelo ancora sull’orizzonte. Passatelo al vostro vicino e chiedete di fare la stessa cosa.
Scoprirete che l’orizzonte, lo stesso orizzonte e nel medesimo istante, non è lo stesso per voi e per lui. Accade, perché sono diversi i vostri occhi.
E’ per questo che al nostro marchio abbiamo scelto di aggiungere una frase la cui prima parola, tradotta dall’inglese, è “tuo”. La frase intera suona “your visibile value”.
Significa che ISA oggi è un marchio relazionale, che si sceglie per farlo diventare proprio. Perché se il prodotto, la lente del nostro binocolo, può essere uguale per tutti, sono i nostri occhi a fare la differenza.
ISA da visibilità al valore di ogni singolo cliente.

Your Visibile Value sancisce dunque la nuova missione ISA: partner in affari, non semplice fornitore; solution brand, non semplicemente marchio industriale; protagonista diverso in ognuna delle 24 ore della giornata.

Protagonista, soltanto insieme a voi.



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2. L'HOST 2005 di ISA è interpretazione


Host 2005: abbiamo ritenuto che presentare novità non fosse abbastanza. Tutti lo faranno o penseranno di farlo. Questa volta, la novità di prodotto non sarebbe stata sufficiente. ISA ha deciso di fare di più: non nuovi prodotti ma quattro nuove interpretazioni d’arredo che caratterizzeranno la storia dei locali pubblici nei prossimi anni.
Nuove collezioni che rappresentano lo specchio del presente, interpretando le tendenze, ma che allo stesso tempo delineano anche il futuro, anticipandone le esigenze.
Abbiamo desiderato che le nostre collezioni avessero una personalità forte, in cui il cliente possa identificarsi. Abbiamo lavorato perché i nostri prodotti potessero racchiudere lo spirito nuovo che anima la vita dei locali.
Obiettivi ambiziosi, che è stato possibile realizzare per la grande capacità progettuale degli uomini ISA unita alla creatività di architetti di fama mondiale..
Ci siamo rivolti a quattro tra i più straordinari interpreti del mondo dell’architettura e del design internazionale: Claudio Silvestrin, Gae Aulenti, Isao Hosoe e Simone Micheli. Con loro abbiamo approfondito la quotidiana vita dei bar, verificando le sensazioni, gli umori, le esigenze, le attese che ne pervadono l’atmosfera. Abbiamo analizzato tutto quanto ci è sembrato interessante, una serie straordinaria di concetti: operatività, flessibilità, dinamismo, interattività, economia d’ esercizio, esposizione, pulizia, ergonomia, capacità comunicativa, l’ ecologia. I nostri consigli li abbiamo condivisi con Claudio Silvestrin, Gae Aulenti, Isao Hosoe e Simone Micheli. Il loro genio, il loro gusto, la loro straordinaria visione dei locali futuri e creatività ha fatto il resto. Hanno miscelato, raffinato, interpretato tutto quanto avevamo trovato. Il tutto è stato studiato, interpretato e realizzato dal nostro centro Ricerca e Sviluppo e tramutato in progetti unici che rompono con il passato.Il risultato è una rinnovata versione di Mediterraneo e tre collezioni assolutamente nuove: I Ghiacci, Frame, Tam Tam.
Nuove concezioni, non semplici novità.



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3. FRAME
di Simone Micheli
La celebrazione dell'Expo

Tramezzini? Pasticcini? O semplici stuzzichini? No, non cadete nell’errore: ciò che vedete attraverso il vetro sono gemme. Capolavori preziosi ed intriganti da trattare come, appunto, si trattano gli oggetti più preziosi. Da valorizzare curando con la massima attenzione ogni dettaglio. E’ con questa idea che Simone Micheli ha guidato la sua matita nella progettazione di Frame.
Realizzando “un insieme contenutistico e formale che fosse in grado di celebrare i prodotti come gemme preziose”, afferma lui stesso.
E guardando il risultato finale, c’è riuscito.
Ma Frame non si ferma con l’esaltazione del prodotto.
Micheli ha aggiunto un secondo elemento, decisivo, per donare a questa linea un senso compiuto. Ed allora ecco scoccare la differenza, quella “possibilità” di personalizzazione del progetto che trasforma Frame in una collezione sorprendentemente flessibile: l’interattività della luce.
“Un camaleontico manifesto all’interattività”, sostiene giustamente lo stesso Micheli.
Frame si trasforma in una “collezione flessibile, strepitosamente personalizzabile che attraverso l’intrigante utilizzo della luce può donare agli spazi mutevoli scenari in relazione ai diversi momenti d’uso”.
Frame è dunque tutto questo: esaltazione del prodotto in un contesto interattivo, in grado di esaltare ed esaltarsi in ogni momento della giornata e in ogni esigenza d’uso.





4. I GHIACCI
di Claudio Silvestrin
Forma innovativa e futuristica

Un freddo che scalda: vi sembra un paradosso? Lo è, ma solo in parte.
Osservate la linea IGhiacci progettata da Claudio Silvestrin.
Guardatela con attenzione e immaginate il piacere che si prova per una pausa, gustandosi un gelato, un budino o semplicemente un caffè.
Come racconta lo stesso Silvestrin, “forse lo diamo per scontato, o non ci facciamo molto caso, ma quella manciata di secondi del nostro quotidiano che passiamo al banco del bar o di una gelateria sono spesso momenti di gioia, di calore, di amicizia, di piacere percettivo, di un piccolo desiderio che si avvera. E’ la vibrazione che si prova nel disubbidire al dottore, al dietologo; è il piacere di scambiare due parole con l’amico o l’amica in modo armonioso. Non ricordo di aver mai litigato di fronte ad una vetrina di pasticcini, gelati, apertivi”. E sapete perché tutto ciò accade? Perché il banco del bar della linea I Ghiacci non è mai freddo. Paradossalmente, appunto,  è un banco che psicologicamente ci scalda.
“Nel progettare I Ghiacchi – continua Silvestrin – ho pensato a tutto questo. Ho voluto dare al banco bar una configurazione assertiva, forte, dinamica. Credo che se lo meriti. Ho scelto una forma innovativa e futuristica, perché vorrei durasse nel tempo. Lo immagino negli aerei e nelle navicelle spaziali che ci porteranno a viaggiare nei cieli del futuro: saranno viaggi più piacevoli”.
I Ghiacci parla una sola lingua, quella del futuro, una progetto proiettato avanti nel tempo, una linea che si fa interprete ideale della filosofia ISA: innovare il pensiero prima del prodotto, guardando sempre al futuro.



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5. TAM TAM System
di Isao Hosoe
Dinamismo e flessibilità

Qual è oggi il massimo risultato in ottica di servizio per un locale aperto al pubblico? Crediamo coincida con il saper rispondere adeguatamente a richieste in continua mutazione. Quotidianamente, in un unico spazio, si alternano momenti profondamente diversi, quali il caffè mattutino e quello “al volo”, il pranzo di lavoro, lo spuntino pomeridiano o l’happy hour.
Ognuno caratterizzato da ritualità con ritmi, atmosfere e gestualità proprie.
Isao Hosoe ha progettato il sistema Tam Tam proprio su questa “energia comportamentale”, figlia dell’osservazione e dell’esperienza diretta. “Per questo – racconta lo stesso Hosoe – la progettazione è stata guidata dai principi delle scienze dell’interazione, quali l’affordance, la prossemica e l’ergonomia, ed è coincisa con la ricerca di uno strumento flessibile, in grado di rispondere alle esigenze del nuovo nomadismo urbano e con l’identificazione di quattro attori, tutti primari, coinvolti nell’azione: i clienti, l’esercente, i prodotti esposti e, non ultimo, lo spazio in cui l’arredo è inserito”.
Così nasce Tam Tam, evocando la versione moderna di uno strumento ancestrale. Perché il “tamburo” è il cuore del sistema, un elemento che funziona come un’articolazione intorno a cui è sufficiente ruotare i componenti per realizzare configurazioni inedite e nuove modalità di interazione.
Il risultato è un progetto “aperto” che determina una migliore accessibilità ai prodotti, una migliore comunicazione e l’eliminazione dei disagi tipici delle ore di punta che impediscono la visibilità creando inutili frustrazioni e perdite di tempo.





6. MEDITERRANEO
di Gae Aulenti
Reinterpretazione di un successo

Soltanto chi ha percorso tutte le strade note può avere il desiderio, la fantasia e la forza di inventarne di nuove. Perché solo chi conosce straordinariamente bene le regole, può osare, senza presunzione, di scriverne di nuove.
Gae Aulenti ha scritto non una pagina, ma un intero capitolo nel libro della storia del bar. Grazie ad una intuizione fondamentale.
“Abbiamo pensato – racconta lei stessa – che fosse necessaria, negli anni ’90, una discrezione così forte da costituire quell’elemento di semplicità che è la cosa più difficile da ritrovare…”, ma che dura nel tempo.
Mediterraneo è questo. E’ un viaggio nella culla dei valori più antichi alla scoperta di nuove frontiere per il benessere. Mediterraneo è il felice approdo di una lunga ricerca che coniuga sapientemente innovazione e tradizione, valorizzando i materiali più naturali con le più moderne tecnologie.
Mediterraneo, un grande risultato nato dalla collaborazione di ISA con Gae Aulenti.



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7. I prossimi appuntamenti


26-30 Novembre 2005 (Rimini – RM)
SIA Guest – 46° Mostra dell’accoglienza

27-30 Novembre 2005 (Longarone – BL)
MIG – 46° Mostra Internazionale del Gelato Artigianale

21-25 Gennaio 2006 (Rimini)
Sigep – 27° Salone Internazionale della gelateria, della pasticceria e della panificazione artigianale

 

 

 






 

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